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Prostata: Domande e risposte
La prostata e le sue patologie
Le domande più ricorrenti e comuni sulla prostata e le malattie che la riguardano

L'origine delle prostatiti croniche è sempre batterica?
No. Vi possono essere delle prostatiti non batteriche che non sempre sono agevoli da identificare.

L'uso della Finasteride come altera il PSA?
La Finasteride come la Dutasteride dimezza all'incirca il valore del PSA ematico. Pertanto tenendo conto di questa modifica, il PSA rimane un buon marker per lo studio del Carcinoma della Prostata.

Quando si ha la Prostatite cronica ci si deve astenere dall'attività sessuale?
No. Una regolare attività sessuale non interferisce con la patologia e con la cura della stessa. Ci saranno soltanto da mettere in preventivo alcuni disturbi dell'eiaculazione che può risultare più precoce del normale, dolorosa o fastidiosa.

Da quando utilizzo un farmaco per la prostata non vedo più uscire lo sperma durante i rapporti. Come mai?
La classe degli Alfa-litici è un'ottima opzione terapeutica per l'IPB (Ipertrofia Prostatica Benigna); può dare però in alcuni soggetti eiaculazione retrograda. Tale fenomeno è del tutto reversibile e non ha alcuna ripercussione dal punto di vista clinico.

Per quanto tempo si possono assumere i farmaci per l'IPB (Ipertrofia Prostatica Benigna)?
Sia gli Alfa-litici che gli antiandrogeni periferici (Finasteride e Dutasteride) sono stati ideati per terapie di lungo termine. Sono pertanto farmaci ben tollerati che l'urologo può utilizzare tranquillamente fino a quando li ritiene utili.

Il tumore alla prostata, provoca disturbi negli stadi iniziali?
NO. Il tumore alla prostata, negli stadi iniziali, è spesso asintomatico perché origina nelle zone periferiche della prostata e, solo in una fase successiva, può dare una sintomatologia importante come ad esempio disturbi della minzione (atto dell'urinare).

Il tumore della prostata può colpire anche i giovani?
NO. Le patologie prostatiche possono presentarsi ad ogni età. Tuttavia, mentre le prostatiti colpiscono prevalentemente nella fascia di età che va dai 20 ai 50 anni, l'Ipertrofia Prostatica Benigna e il tumore alla prostata insorgono più tardi e vanno via via crescendo dopo i 50 anni.

A che età è necessario effettuare visite periodiche per prevenire il tumore alla prostata?
Superati i 50 anni il controllo periodico, su base annua, del PSA e una esplorazione rettale da parte dell'urologo, possono permettere l'individuazione precoce della malattia e fornire maggiori possibilità per sconfiggerla.

Cosa si può fare per evitare l'insorgenza del tumore della prostata?
Uno stile di vita non sedentario ed una dieta mediterranea basata sul consumo di vegetali frutta e olio di oliva sembrerebbero avere un ruolo protettivo sul tumore alla prostata.

Si deve limitare l'attività sessuale avendo il tumore della prostata?
NO. L'attività sessuale non ha alcuna interferenza sulla progressione della malattia.

Gli interventi per l'IPB (Ipertrofia Prostatica Benigna) possono causare impotenza?
No. Se non si verificano complicanze particolari questi tipi di interventi non vanno ad interferire direttamente con la funzione sessuale. L'unica complicanza molto frequente è l'eiaculazione retrograda.

Il tumore della prostata è una malattia ereditaria?
NO. E' stata comunque accertata una maggior incidenza nei maschi con familiarità per la malattia. E' pertanto necessario in questi soggetti effettuare dei controlli periodici.

In cosa consiste la visita urologica per la diagnosi del tumore della prostata?
L'urologo valuta il dosaggio del PSA, la storia del paziente ed esegue un'esplorazione rettale che risulta essere un esame indolore.

Vero o falso?

"La prostata è una ghiandola sessuale"
VERO. La prostata è un organo fibromuscolare e ghiandolare, delle dimensioni di una castagna, che si trova sotto la vescica e circonda l’uretra il cui compito primario è produrre il liquido seminale fornendo componenti fondamentali alla sopravvivenza e alla qualità degli spermatozoi.

"L’urologo si occupa dell’apparato urinario e dell’apparato genitale maschile"
VERO. L’urologo è uno specialista delle vie urinarie e dell’apparato genitale maschile che sorveglia sulla salute dei pazienti, soprattutto quando hanno compiuto i 50 anni di età.

"Il tumore alla prostata, negli stadi iniziali, provoca disturbi che lo rendono facilmente sospettabile"
FALSO. Il tumore alla prostata, negli stadi iniziali, è spesso asintomatico perché origina nelle zone periferiche della prostata e, solo in una fase successiva, interessa gli organi limitrofi provocando disturbi della minzione (atto dell’urinare).

"Le patologie prostatiche possono presentarsi durante tutte le età della vita dell’uomo"
VERO. Le patologie prostatiche possono presentarsi ad ogni età. Tuttavia, mentre le prostatiti colpiscono prevalentemente nella fascia di età che va dai 20 ai 50 anni, l’Ipertrofia Prostatica Benigna e il tumore alla prostata insorgono più tardi e vanno via via crescendo dopo i 50 anni.

"Oltre i 50 anni non è necessario effettuare visite periodiche per prevenire il tumore alla prostata"
FALSO. L’età - dai 50 anni in su - è uno dei fattori di rischio della malattia. Solo il controllo periodico, su base annua, del PSA e una esplorazione rettale da parte dell’urologo, possono permettere l’individuazione precoce della malattia e fornire maggiori possibilità per sconfiggerla.
"Il PSA è un esame complicato e costoso"
FALSO. Il PSA è un normale esame del sangue che individua i livelli di antigene prostatico specifico, una glicoproteina prodotta dalla prostata. In presenza di tumore i valori del PSA aumentano perché le cellule ghiandolari malate producono molto più PSA di quelle normali.

"L’esplorazione rettale è un accertamento doloroso che richiede tempo per la preparazione e l’esame"
FALSO. L’esplorazione rettale è un esame semplice, veloce e indolore grazie al quale l’urologo può individuare la presenza di noduli prostatici sospetti.

"La familiarità è uno dei fattori di rischio del tumore alla prostata" VERO. Una storia familiare della malattia può aumentare la probabilità di insorgenza della malattia

"Una sana alimentazione può influenzare positivamente l’insorgenza della malattia"
VERO. Una dieta orientata al consumo di vegetali frutta e olio di oliva sembra, in qualche modo, ridurre il rischio di tumore alla prostata per via del loro potere antiossidante.

"Il tumore alla prostata è una malattia curabile se viene diagnosticato in uno stadio iniziale"
VERO. Nella fase iniziale della malattia può essere curato e sconfitto. Da qui la necessità della prevenzione e della diagnosi precoce.

"L'attività sessuale deve essere sospesa in caso di prostatite cronica"
FALSO. Avere un'attività sessuale regolare evitando tutti quei rapporti a rischio suscettibili di trasmettere infezioni non interferisce con la patologia e con la cura della stessa.

"L' Esplorazione Rettale è l'unico esame per studiare la prostata"
FALSO. Esistono diversi esami per lo studio della prostata tra cui i più importanti sono l'Ecografia prostatica transrettale, il PSA e l'Uroflussimetria.

La presenza di sangue nello sperma è segno di una probabile patologia della prostata VERO. Sia le prostatiti che il carcinoma della prostata possono provocare la presenza di sangue all’interno del liquido seminale anche se non sono le uniche patologie in grado di dare quest alterazioni dello sperma

L’eiaculazione precoce è un sintomo della prostatite VERO. In alcuni casi l’eiaculazione precoce ha alla base processi infiammatori dell’apparato urogenitale, soprattutto prostato-vesciculiti

L’IPB (Ipertrofia Prostatica Benigna) è una malattia benigna che non ha alcuna ripercussione clinica sull’organismo
FALSO. L’IPB (Ipertrofia Prostatica Benigna) è una malattia benigna ma che può, se mal curata, far degenarare l’apparato urinario e la funzionalità renale anche in maniera irreversibile.


Fonte:
Società italiana di Urologia