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Morso di vipera
Cosa fare nel caso in cui accadesse
In montagna purtroppo può capitare di imbattersi in una vipera, se ciò accadesse bisogna sapere come reagire.

Nel mondo ci sono molti serpenti velenosi, in Italia l'unico serpente velenoso che può capitare di incontrare è la vipera.

Prima di spiegare cosa fare in caso si venisse morsi da una vipera è meglio sapere come fare ad evitare di incontrarla.

Quando si passeggia per sentieri di montagna è bene portare un bastone e picchiettare il terreno avanti a sè di circa un paio di passi, se vi dovesse essere una vipera tenderebbe ad attaccare il bastone invece delle gambe di chi cammina.

Se possibile evitare sentieri completamente ricoperti da erba e piante, perchè sotto di esse le vipere si nascondono molto bene.
Per lo stesso motivo è bene evitare di avvicinarsi a mura o pareti rivestite di edera, perche l'edera nasconde bene le vipere.

Infine fare attenzione ad ascoltare i suoni della natura: se si sente uno strano fruscio è bene tornare indietro e cambiare sentiero, di solito il fruscio delle piante è sintomo dello strisciare o serpeggiare delle vipere.

Per riconoscere la vipera da altri serpenti bisogna sapere che la vipera europea è un serpente lungo circa un metro, di colore grigio-marrone, talora rossastro o giallastro, con una striscia a zig-zag sul dorso.
La testa è triangolare ed è più larga del corpo.
E' presente pressocchè in tutta Italia, sia in pianura che in media montagna, in inverno va in letargo, per risvegliarsi in primavera.

Non attacca mai se non viene disturbata, in genere accidentalmente perchè pestata o perchè si sente minacciata da una mano incautamente appoggiata su un sasso vicino.
In questo senso un bambino è particolarmente a rischio di essere morso, proprio per la sua istintiva tendenza ad esplorare l'ambiente e la sua incoscienza del pericolo.

Il morso di vipera non è quasi mai mortale per un adulto o per un bambino di età superiore a 6-8 anni; il bambino piccolo, invece, può subire conseguenze gravi, anche mortali.
La gravità dipende anche dalla quantità di veleno iniettato (minore se la vipera ha da poco morso un altro animale) e dalla sede del morso (più pericolosi i morsi al collo o alla testa, meno quelli agli arti inferiori).

Se purtroppo, nonostante le precauzioni prese, si incorre in una vipera, bisogna prima di tutto saper riconoscerne il morso.

In caso di morso di vipera, sulla pelle sono ben evidenti due forellini distanziati di circa 6-8 mm, da cui fuoriesce sangue misto a siero, circondati da un alone rosso.
Ben presto, la zona colpita diviene bluastra, molto gonfia e dolente, se la quantità di veleno iniettata col morso è notevole, il soggetto lamenta altri sintomi: diventa pallido e sudato, ha i brividi, ha vomito, diarrea e mal di pancia, fa fatica a respirare, infine, dopo una fase di agitazione, diventa sonnolento ed entra in coma.

A questo punto è fondamentale sapere cosa fare: mantenete la calma; è inutile agitarsi o discutere.
Portate immediatamente il soggetto al più vicino Pronto Soccorso, o posto di Guardia Medica, o ambulatorio medico.
Se il soggetto è cosciente e non ha ancora disturbi dovuti al veleno, è necessario ritardare il più possibile l'entrata in circolo del veleno stesso: cercando di tenere il soggetto calmo e fermo (non con la forza, ma con la dolcezza).
Se è possibile, lavare abbondantemente la ferita con acqua (e sapone se c'è); altrimenti pulire il più possibile la ferita con un fazzoletto (senza strofinare troppo!) coprendola con un indumento pulito (meglio una garza sterile).

Se la ferita è ad un arto: applicare una benda elastica alta almeno 7-10 cm, il più presto possibile; la fascia va applicata dal morso all'attaccatura dell'arto, e deve essere stretta a sufficienza per bloccare la circolazione linfatica (la via attraverso cui il veleno entra in circolo); verificando però che si riesca a sentire il battito cardiaco a valle della fascia (battito nel polso).
Immobilizzare l'arto con una stecca, evitare qualsiasi movimento dell'arto durante il trasporto, rimuovere la benda solo al Pronto Soccorso, quando è disponibile il siero antivipera.

Se la ferita è al collo o alla testa o al tronco: applicare un cerotto adesivo ed elastico che comprima il più possibile la parte intorno al morso, per limitare l'entrata in circolo del veleno.

Se, invece, il soggetto presenta già disturbi dovuti al veleno: coprirlo se ha freddo, rianimarlo se si arresta il respiro e/o il battito del cuore.

E' fondamentale, per il soccorritore, rispettare alcune norme: non bisogna agitarsi. Il soggetto ha bisogno di essere calmato e rassicurato.
Non incidere la ferita nè succhiarla o aspirarne il sangue: il veleno entra in circolo per via linfatica e solo in piccolissima parte attraverso sangue; inoltre, si rischia l'avvelenamento del soccorritore, per l'entrata in circolo del veleno attraverso lesioni anche piccole della mucosa della bocca.

Non somministrare da soli il siero antivipera: si stima che in Europa muoiano più persone per la scorretta somministrazione del siero che per il morso di vipera.

Non dare da bere alcoolici, non far camminare il soggetto che è stato morso: ciò favorirebbe l'entrata in circolo del veleno.

Una precauzione fondamentale da prendere quando si prevede una gita in montagna è portare con sè il numero telefonico del più vicino centro antiveleni, il personale saprà dirvi esattamente cosa fare e dove portare il soggetto, mandando, nel caso sia necessario, personale direttamente sul posto.