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Il sole in montagna
E' più pericoloso in alta quota?
Man mano che si sale in alta quota il sole diventà più intenso e perciò più pericoloso.

Le vacanze in montagna sono una bellissima esperienza, rilassante, divertente, ma sono anche l'occasione per procurarsi una bella abbronzatura.

E' bene però conoscere il tipo di radiazioni con cui si verrà a contatto, per non incorrere in spiacevoli incidenti.

I raggi del sole non sono tutti uguali: si dividono in infrarossi ed ultravioletti (denominati UV-A e UV-B).

I raggi UV-A consentono alla pelle di abbronzarsi, perché stimolano la formazione di melanina, la protezione naturale della pelle contro il sole.

I raggi UV-B, invece, sono i raggi più dannosi, perché si fermano sugli strati più superficiali dell'epidermide, provocando la dilatazione dei capillari e, quindi, scottature ed eritemi.

Non tutte le ore sono adatte all’esposizione: il 50% dei raggi UV-B si diffondono tra le 11.00 e le 15.00.
E’ proprio in questa fascia oraria che bisognerebbe evitare l’esposizione al sole e, se impossibile, è necessario mantenere alto il livello di guardia con creme estremamente protettive.

Il bianco amplifica il riverbero dei raggi solari: neve e ghiaccio ne riflettono il 90%, per questo quando ci si reca in montagna d'inverno è necessario proteggersi con occhiali e creme adatte al proprio fototipo.

Inoltre bisogna considerare che in montagna, più si sale in alta quota, più aumenta la percentuale di ultravioletti (12% ogni 1000 metri); ecco perchè se ci si reca in alta montagna è necessario assolutamente proteggersi dal sole.

Per sapere come proteggersi e quale prodotto scegliere bisogna conoscere il proprio fototipo:

Il fototipo di una persona dipende dalla qualità e dalla quantità di melanina presente in condizioni basali nella sua pelle, da ciò dipende, quindi, la resistenza della pelle alle scottature e la sua capacità di abbronzarsi.

Fototipo I: soggetti con carnagione molto chiara, con efelidi, capelli biondi naturali o rossi, con occhi chiari.
In questo caso è necessario un fattore di protezione 50+ o 50, cioè ad altissima protezione.

Fototipo II: soggetti con carnagione chiara, con efelidi, capelli biondo scuro o castano chiaro, occhi chiari o scuri, per questi soggetti può essere utilizzata una protezione 50 per i primi giorni e proseguire con una protezione 30 nei giorni successivi.

Fototipo III: soggetti con carnagione bruno-chiara, capelli di colore castano, occhi chiari o scuri.
In questo caso è sufficiente una protezione 30.

Fototipo IV: soggetti con carnagione olivastra o scura, capelli di colore castano scuro o nero, occhi scuri, per questi soggetti è sufficiente una protezione 30 nei primi giorni ed una 20 nei giorni successivi.

Fototipo V: soggetti con carnagione bruno-olivastra, capelli neri, occhi scuri. Si abbronzano facilmente, basta una protezione 20 per i primi giorni, hanno la capacità di abbronzarsi in modo molto intenso.

Fototipo VI: soggetti con carnagione nera, capelli neri, occhi scuri. Per questi basta una protezione 15 per i primi giorni.

Dal fototipo IV in poi, quando si è stati esposti al sole per almeno una settimana, è possibilie proseguire con una protezione 6.

E' importante sottolineare che, se ci si reca in alta montagna, od in paesi tropicali, anche i fototipi con pelle e capelli più scuri devono utilizzare almeno una protezione 30, perchè il sole nei paesi molto caldi e tropicali, o ad alte quote è molto più pericoloso.

Una ultima buona abitudie è quella di assumere, da una settimana prima, fino ad una settimana dopo l'esposizione solare, i cosiddetti integratori solari: aiutano la pelle a produrre melanina ed impediscono la formazione di radicali liberi, tossici per la pelle e per l'organismo.